la cerbottana ed i bianchi come d'autunno, sugli alberi, le foglie.

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la cerbottana ed i bianchi come d'autunno, sugli alberi, le foglie.

Messaggio Da rejino il Dom Mar 22, 2009 7:44 pm

questa è la cerbottabna che ho finito di costruire proprio oggi. è una semplice canna di bambù a cui ho asportato le divisioni interne. il boccaglio credevo fosse inutile, invece ho scoperto che aumenta la potenza, così ho fatto anche quello.

https://i.servimg.com/u/f83/12/23/45/20/cerbot10.jpg

ed eccovi un video molto ma moltissimo esplicativo:

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Re: la cerbottana ed i bianchi come d'autunno, sugli alberi, le foglie.

Messaggio Da Apolide metafisico il Dom Mar 22, 2009 7:56 pm

Allora. Devo dire che questa cerbottana non è così bella, non quanto ci vuoi far credere, però ok, dai.
Poi il video, invece, è proprio super, quindi ti rinconfermi un iper e quelle cose lì, ma soprattutto un amico ciao

_________________
La noia è la musa di chi non ha talento.

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Re: la cerbottana ed i bianchi come d'autunno, sugli alberi, le foglie.

Messaggio Da Frank il Dom Mar 22, 2009 8:04 pm

Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore





uomo bianco, non hai scampo. vorrei poter ancora una volta infondere nel tuo cuore la speranza, proprio come gli spot del mulino bianco, ma sarei ipocrita. ipocrita e illuso. perchè vedi, uomo bianco, io ho visto quel video e credo che anche tu lo abbia visto. quindi... è superfluo commentare. è superfluo ricordarti, homo sapiens al volante di un'automobile e bardato in ridicole vesti, che la tua corsa, la tua folle corsa sia finita. ricordi quello che ti disse tuo nonno, uomo bianco, il giorno in cui la corsa ebbe inizio? no? ti disse "figliolo, ha un pene e uno scroto, non dimenticarlo mai. usali affinchè la stirpe prosegua e con essa l'umanità. i miei avi hanno combattuto per la libertà, per il progresso, per la storia... difendi col tuo membro quello che abbiamo costruito!"

uomo bianco, sii sincero... oggi il suono di quelle parole, proferite da tuo nonno, ti squarcia... vero? non hanno senso, non avevano senso, non lo hanno mai avuto. e la vita? quella che avresti dovuto difendere? no, nemmeno lei. dovevi impedire agli spiriti della foresta di risorgere, era chiara la tua missione. hai fallito, uomo bianco. china il capo e ammetti la sconfitta.

e no, non sarà la canzone, bella ma ridicola, di un frocetto sanremese a scuotere gli animi, questa volta è finita davvero.

il gufo ha scelto, il gufo ha condannato. dovevi distruggere quella collana prima che venisse indossata dall'eletto e invece hai preferito deriderlo, protetto dal monitor, protetto dalla scrivania.

la sentenza finale, quella con la quale si conclude questo straordinario documento filmato, rimbomberanno nella tua testa, uomo bianco, tutte le notti. proprio mentre ti accingerai a fecondare quella calda e bagnata vagina da te selezionata per accogliere il tuo inno alla vita, essa, la sentenza, ti paralizzerà. e allora la vagina, per mano della bocca, dirà: "uomo bianco, che ti succede? io sono qui, bella pronta e lubrificata al punto giusto, perchè non rispetti il giuramento che facesti quel giorno con tuo nonno"

sarà allora, uomo bianco, che il tuo glande ti guarderà misericordioso negli occhi e intuirà, si affloscerà impietosamente esancendo la tua fine.

e allora tu, come sempre... il solito escamotage "baby, è colpa dello stress"


ma quale stress, razza di coglione... hai voluto la cravatta? e ora pedala. come il bianco nel filmato, tu e la tua società di sterco australiano cadrete trafitti. il dardo degli dei, scagliato dalla sacra cerbottana, vi trapasserà. vi umilierà. volterà l'ultima pagina di quell'assurdo libro che voi teste di cazzo chiamate "storia".


siete finiti, bianchi. abbiamo provato a convertirvi, abbiamo provato a salvarvi. ma voi preferite un comodo water in ceramica all'eventualità di cagare nel fiume. vi odio, bianchi. vi odio perchè eravate ad un passo dalla soluzione dell'enigma e invece... e invece la vita è un dono e altre amenità


il gufo ha parlato, peli di pantera è pronto. si dia inizio alle danze.


Ultima modifica di Hebes il Dom Mar 22, 2009 8:11 pm, modificato 1 volta

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Re: la cerbottana ed i bianchi come d'autunno, sugli alberi, le foglie.

Messaggio Da Frank il Dom Mar 22, 2009 8:06 pm

u tso’otsoob bola'ay scrive (18.05):
sa che mentre giravo il video mio padre mi guardava dalla finestra?
u tso’otsoob bola'ay scrive (18.05):
mi guardava e mi derideva
           Hebes     scrive (18.05):
peggio per lui
           Hebes     scrive (18.05):
senta
           Hebes     scrive (18.05):
se non se la sente
           Hebes     scrive (18.05):
sono pronto a strappare lo scroto di suo padre, mi offro io
           Hebes     scrive (18.06):
lei potrebbe strappare quello di mio padre oppure violentare mia madre, che dice?
u tso’otsoob bola'ay scrive (18.06):
potremmo fare così

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Re: la cerbottana ed i bianchi come d'autunno, sugli alberi, le foglie.

Messaggio Da Necromante il Mar Mar 24, 2009 1:01 am

Hebes ha scritto:
Vorrei colpire al cuore e conquistare il tuo stupore





uomo bianco, non hai scampo. vorrei poter ancora una volta infondere nel tuo cuore la speranza, proprio come gli spot del mulino bianco, ma sarei ipocrita. ipocrita e illuso. perchè vedi, uomo bianco, io ho visto quel video e credo che anche tu lo abbia visto. quindi... è superfluo commentare. è superfluo ricordarti, homo sapiens al volante di un'automobile e bardato in ridicole vesti, che la tua corsa, la tua folle corsa sia finita. ricordi quello che ti disse tuo nonno, uomo bianco, il giorno in cui la corsa ebbe inizio? no? ti disse "figliolo, ha un pene e uno scroto, non dimenticarlo mai. usali affinchè la stirpe prosegua e con essa l'umanità. i miei avi hanno combattuto per la libertà, per il progresso, per la storia... difendi col tuo membro quello che abbiamo costruito!"

uomo bianco, sii sincero... oggi il suono di quelle parole, proferite da tuo nonno, ti squarcia... vero? non hanno senso, non avevano senso, non lo hanno mai avuto. e la vita? quella che avresti dovuto difendere? no, nemmeno lei. dovevi impedire agli spiriti della foresta di risorgere, era chiara la tua missione. hai fallito, uomo bianco. china il capo e ammetti la sconfitta.

e no, non sarà la canzone, bella ma ridicola, di un frocetto sanremese a scuotere gli animi, questa volta è finita davvero.

il gufo ha scelto, il gufo ha condannato. dovevi distruggere quella collana prima che venisse indossata dall'eletto e invece hai preferito deriderlo, protetto dal monitor, protetto dalla scrivania.

la sentenza finale, quella con la quale si conclude questo straordinario documento filmato, rimbomberanno nella tua testa, uomo bianco, tutte le notti. proprio mentre ti accingerai a fecondare quella calda e bagnata vagina da te selezionata per accogliere il tuo inno alla vita, essa, la sentenza, ti paralizzerà. e allora la vagina, per mano della bocca, dirà: "uomo bianco, che ti succede? io sono qui, bella pronta e lubrificata al punto giusto, perchè non rispetti il giuramento che facesti quel giorno con tuo nonno"

sarà allora, uomo bianco, che il tuo glande ti guarderà misericordioso negli occhi e intuirà, si affloscerà impietosamente esancendo la tua fine.

e allora tu, come sempre... il solito escamotage "baby, è colpa dello stress"


ma quale stress, razza di coglione... hai voluto la cravatta? e ora pedala. come il bianco nel filmato, tu e la tua società di sterco australiano cadrete trafitti. il dardo degli dei, scagliato dalla sacra cerbottana, vi trapasserà. vi umilierà. volterà l'ultima pagina di quell'assurdo libro che voi teste di cazzo chiamate "storia".


siete finiti, bianchi. abbiamo provato a convertirvi, abbiamo provato a salvarvi. ma voi preferite un comodo water in ceramica all'eventualità di cagare nel fiume. vi odio, bianchi. vi odio perchè eravate ad un passo dalla soluzione dell'enigma e invece... e invece la vita è un dono e altre amenità


il gufo ha parlato, peli di pantera è pronto. si dia inizio alle danze.

i vindici numi sono prossimi...

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Re: la cerbottana ed i bianchi come d'autunno, sugli alberi, le foglie.

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