La sodomia semantica ovvero i doni inariditi del nostro tempo

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La sodomia semantica ovvero i doni inariditi del nostro tempo

Messaggio Da Necromante il Sab Feb 14, 2009 5:15 am

Dunque, io ha appena digitato su google "blog cretini". Volevo, non troppo sorprendentemente, leggere dei blog cretini. Così, per farmi due risate cattive. Ma google mi ha corretto pedantescamente, come un'atroce Montessori digitale. "Forse cercavi blog carini". No, il cazzo. Cercavo proprio blog cretini. Cosa sono i blog carini? Quelli con le foto dei mongoloidi che spengono le candeline? O con i conigli nani che s'ingroppano? I diari delle quindicenni inzuppati dello sperma ectoplasmico di Freud? Non lo so, e non me ne frega niente. Trovo rivoltante la caccia al mostro etico, il dittatore, il pedofilo, lo schiavista, da parte di una società che ha perso il senso del brutto - in quanto canone delle proibizioni adorniano, in un certo senso. Abbiamo nuove inquisizioni per i mostri etici, forconi tirati a lucido, rumori di folla perfettamente orchestrati. E nemmeno più un Vallo contro il passo dei mostri estetici. Cioran da qualche parte scrive che lo scettico, l'uomo compiuto à la fin de la decadence, è morbosamente attratto dal barbaro. Che deve accoglierlo, quasi per legge di compensazione della vitalità. Forse è vero, se è vera Cheronea. Che tutte le battaglie tra civiltà e barbarie siano battaglie della morte contro la vita, con la vita che bagna la fronte stretta del berserker, è cosa che ho sempre creduto. Eppure non riesco ad ammettere che lo scettico, che poi è l'uomo civile, possa arrendersi con la stessa facilità con cui si chiede "perché vincere?". L'estetica svergogna la vita, e in qualche disperato modo la confina all'estraneo, cala la mannaia sulle gonadi della riproduzione mista.

Come opporci ai barbari che nascono dalle pietre? I nostri figli, gli aborti del nostro parto egualitario, le minerve imbecilli uscite dalle teste ghigliottinate. Mai saputo. Sogno che un giorno i libri - anche i peggiori, ansiosi di redimersi - rispondano a un impulso unico, una vibrazione di diapason, un suono antico che sale dai roghi di Quin Shi Huang, sorvola le ceneri di Alessandria e striscia nelle narici di Goebbels. Questione di un istante, li udremo esplodere in un grido di gioia e coprire l'aria, spalancati, come un'ala di drago. Alla luce elettrica, tra i cadaveri dell'erba e delle vacche, gli ultimi uomini alzeranno lo sguardo e leggeranno tutte le parole, prima di morire.

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Re: La sodomia semantica ovvero i doni inariditi del nostro tempo

Messaggio Da Frank il Dom Feb 15, 2009 1:21 am

Avete molto buon gusto, Ernesto. È la scusa che io ho sempre trovato per la vostra vita dissoluta.

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Re: La sodomia semantica ovvero i doni inariditi del nostro tempo

Messaggio Da Apolide metafisico il Mar Mag 05, 2009 7:37 pm

Quant'è borgesiano! ^^

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La noia è la musa di chi non ha talento.

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Re: La sodomia semantica ovvero i doni inariditi del nostro tempo

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