Il cretinale, se lo conosci lo eviti.

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Il cretinale, se lo conosci lo eviti.

Messaggio Da Necromante il Ven Feb 06, 2009 10:31 am

Bene, signori miei. Mi sono interrogato per anni sulla figura dell'imbecille, del minorato, dell'ignorante crasso. E oggi vi espongo gli ultimi risultati delle mie riflessioni. Cosa sia un cretino, lo sappiamo tutti. Ne abbiamo incontrati a iosa. Non hanno il pollice opponibile, purtroppo. Cosa sia una persona intelligente, insomma, lo sia capisce. è uno che si fa la barba col rasoio di Occam, basta questo. Cosa sia un intellettuale, anche quello, tutto sommato, non è poi troppo esoterico. L'intellettuale, insomma, è uno che non gli basta essere intelligente, ma vuole spandere intelligenza, come un hovercraft d'amore.


Ma il cretinale?

Sì, proprio lui. Questa figura ancora innominata, forse innominabile, certamente innominevole, che pure popola le nostre tentacolari città. L'alfiere dell'imbecillità, il portavoce del rutto, l'untore del mongospasticismo. Il cretinale è per l'idiozia quello che l'intellettuale è per il pensiero, detto molto semplicemente. E mi sorprende che, mentre si fa tanto baccano intorno agli intellettuali (o meglio, intorno alla loro assenza) si taccia dell'emergere di questa nuova schiatta di eroi, i veri eredi della civiltà occidentale avvilita dal tumore della comunicazione di massa.

Si capisce subito quale sia la differenza essenziale fra il cretino e il cretinale: il cretino è timido, vive nel proprio hortus conclusus popolato di talpe ebeti. Non la capisci, che è cretino, finchè non fa qualcosa di cretino. O magari se lo interroghi. Finchè state lì a parlare del tempo, tipo Proust, rimane in incognito, il cretino. Di cretini è pieno il mondo, la maggior parte dell'umanità è cretina, in effetti. Ma il cretinale, invece, è una specie peculiare. Il cretinale strombazza la propria minorità intellettuale, il suo vuoto cranico squilla come una cornamusa. Dopo tre secondi che lo conosci, già l'estensione oceanica della sua idiozia ti è nota, e quasi ti stordisce. Cosa identifica così chiaramente, alla fin fine, un cretinale? Non è facile dirlo, perchè ogni cretinale è un universo di bruttura, ma proviamoci:

1) L'argomento "la vita è un dono". Come Hebes argutamente sostiene, una formulazione del genere identifica il cretinale quasi senza margine d'errore. Non tanto per l'esaltazione della vita, quanto per l'idiozia di evocare un non-argomento scambiandolo per argomento. Per maggior sicurezza, converrà interrogare il presunto cretinale su Nietzsche, D'Annunzio, Camus, Hemingway e Whitman: se dimostrerà ignoranza, vorrà dire che la sua formulazione era davvero, senza ombra di dubbio, una cretinalata.

2) L'argomento "vita sociale". Capita sovente che il cretinale sia anche un truzzo. I cretini sono di ogni pasta, pure sfigatissimi, ma è raro che il cretinale non abbia successo. è amato, lui. Il vuoto spinto che lo abita attira materia, praticamente un buco nero: quello che la Arendt avrebbe descritto come "la Banalità della Banalità". Va da sè che il cretinale ti accuserà di essere un fallito, di non avere amici: come sopra, non sono le accuse in sè, probabilmente veritiere, a costituire il marchio d'infamia, ma il fatto di volerle traslare in argomento eristico, in totale spregio del senso logico.

3) L'ignoranza temeraria. Il cretinale non ha mai letto un libro, questo è chiaro, e se l'ha letto non l'ha capito. Come la maggior parte dell'umanità, direte voi. Vero, signori, ma il cretinale se ne vanta. Il cretinale ha dalla sua l'ESPERIENZA. Non importa se sia esperienza da tramviere sbandierata in un consesso di filologi germanici, è pur sempre esperienza di vita. Non le cose che si imparano a scuola. Il cretinale dice al piccolo Leopardi di tornare dopo vent'anni, quando avrà trombato almeno una volta con Silvia.

4) Le incrollabili certezze e la fede nel futuro. Diffidate dell'uomo che non dubita. Le certezze del cretinale sono tanto schifose quanto incrollabili. Anzi, sono incrollabili proprio perchè sono schifose. Il cretinale, sovente, sa che avrà un lavoro, sa che avrà una famiglia, conosce il colore delle piastrelle nel suo bagno a venire e medita sull'ubicazione del bungalow nel villaggio valtour da prenotare in occasione del suo decimo anniversario di matrimonio. Tutto questo già a 14 anni, di solito. Il cretinale ritiene che se si impegnerà avrà tutto quello che desidera. E, di solito, lo avrà. Ovviamente, solo perchè i suoi desideri sono di una banalità sconcertante. D'altra parte, è evidente come la mente del cretinale non sappia accettare la casualità del reale: la natura lo ha dotato di un formidabile scudo contro il dubbio, per assicurarne la sopravvivenza. Per inciso, vi apparirà certo chiaro perchè la natura ama i cretinali: fanno molti figli.

5) Rispetto e serietà. Capita spesso che il cretinale cianci di rispetto. Nel caso si spernacchi un canceroso, o qualora si balli sulla tomba di down defunti (vero, mio nobile Apolide?), il cretinale invoca questa Erinni, il rispetto. Non fatevi ingannare: egli non sa cosa significhi il termine, non ne afferra il contenuto semantico. Quelli che vuole imporre sono, semplicemente, i limiti dell'accettabilità che ha assorbito dall'ambiente in cui vive. Tutto ciò che esula da quei limiti, lo terrorizza a morte, lo fa sentire scisso dal corpo sociale, ed egli si appresta a proclamare la propria aderenza alla folla. Per la stessa ragione, il cretinale è convinto che ci siano occasioni per scherzare e occasioni per stare serii. Il che, come capirete, è un affronto imperdonabile al concetto stesso di tempo comico: l'ironia è, costituzionalmente, fuori luogo. Ma il cretinale non capisce, e se vede che al canceroso arriva una torta in faccia, egli si indigna.

Bene, questo è quanto. Se avete altri indizi, postate pure. La fenomenologia del cretinale è tutt'altro che esaurita. E vigilate, i barbari sono alle porte.

P.S.: mi accorgo che cretinale richiama alla mente il sesso anale. è una vendetta del linguaggio.

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Re: Il cretinale, se lo conosci lo eviti.

Messaggio Da Frank il Ven Feb 06, 2009 12:11 pm

io, un tempo, ero un cretinale migliore

successivamente ho smesso di credere nella vita, ho iniziato a leggere, ho esautorato l'esperienza del suo valore, ho eliminato il futuro e ho riso a qualche funerale

risultato? boh, a me non interessa nulla dei risultati, però vorrei provare il sesso anale, questo sì.


per quanto riguarda la discussione... beh, abbiamo discusso spesso sui cretinali, pur non avendoli mai definiti in quel modo, quindi non mi soffermerei.


piuttosto vorrei ricordare all'autore del topic e al piccolo apolide, suo erede al trono del nulla, che una celeberrima cretinale ha detto loro che il motivo principale di quello che dicono, fanno, scrivono è la totale assenza di vagina dal loro curriculum.

come contestare?

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Re: Il cretinale, se lo conosci lo eviti.

Messaggio Da raulduke85 il Ven Feb 06, 2009 12:46 pm

mmm non sono propriamente sicuro di quello che dico, quindi lo propongo e aspetto di sapere se anche qualcun altro ha notato questa caratteristica:

io la catalogherei come "3a)"; il cretinale è fiero di essere ignorante, come diceva Necromante, ed oltretutto crede di avere dalla sua l'esperienza: questo, almeno per quanto ho potuto osservare in esemplari che hanno superato anche da poco i 20 anni, sembra provocare un effetto particolare, che, in seguito ad una sparata particolarmente emblematica, rappresentativa di tale effetto, ho deciso di chiamare l' "oramai non si corre più".
Attraverso questa espressione voglio indicare una particolare caratteristica di tutti i cretinali che ho osservato: un' idea del tutto priva di senso piuttosto banale della maturazione.
Altre espressioni che ben descrivono quello che voglio dire sono le seguenti:
"ma io oramai mi sono messo la testa apposto (volevo richiamare la fonetica)".
"ma adesso mi sono tranquillizzato; prima..."
Ciò che si può inoltre notare è che il cretinale utilizza queste espressioni che indicano, per quanto banale sia , un cambiamento; tuttavia questo mutamento non è mai avvenuto per due motivi principale:

a)perchè dice di essere un uomo nuovo ed invece si comporta esattamente come prima.

b) perchè è vero che si comporta come dice; peccato solo che si sia comportato così sempre.. dunque il cambiamento che invoca non è mai esistito.

Il punto cruciale è che egli è convinto di affermare il vero; oltretutto, dal momento che, come diceva Necromante, il cretinale ha successo,le persone che lo circondano tendono a credere a queste sue inconsapevoli frottole.

In riferimento al punto 4) è interessante notare che, oltre alle certezza incrollabili nel futuro (migliore, diverso), il cretinale non rimpiange nulla del passato: se anche come passatempo gettava sassi dai cavalcavia (ed essendo tale la sua natura non è poi così strano che potesse farlo) egli fieramente ostenta il cambiamento, ma non rinnega nula, anzi rifarebbe tutto.

Ecco questo è quanto ho notato; però vorrei qualche conferma o smentita, dato che potrebbero essere caratteristiche unicamente dei cretinali che ho incontrato io (da notarsi che l'età dei soggetti a cui mi riferisco è superiore, anche se di poco talvolta, ai 20 anni e coincide con quello che dovrebbe essere il passaggio da adolescenza ad età adulta).

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Re: Il cretinale, se lo conosci lo eviti.

Messaggio Da Necromante il Ven Feb 06, 2009 8:21 pm

confermo pienamente, soprattutto la faccenda del passato. Il nostro cretinale è fermamente convinto che "è meglio avere rimorsi che rimpianti", anche se il rimorso in questione è quello per il genocidio armeno. Questo discende, credo, dal fatto che l'azione è facilmente quantificabile, per quantificare l'inazione ci vuole un minimo di cervello.

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Re: Il cretinale, se lo conosci lo eviti.

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