Il post-human.

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Il post-human.

Messaggio Da Jokreg il Mar Gen 06, 2009 7:16 pm

Pensate ad un uomo che è anche donna. Anzi, pensate ad un individuo umano del tutto privo di determinazione sessuale. Non pensate alla sua riproduzione, egli ha imparato come sostituire o ricreare artificialmente ogni sua parte del corpo rendendo inutile il concetto stesso di riproduzione; il suo unico pensiero ora è il miglioramento. Pensate al termine "post-" in musica, ovvero il superamento più o meno devastante dei canoni di un genere, e applicatelo al genere umano. Pensate ad una brain map ideale e immaginate che questi esseri riescano a premere un bottone collegato alle diverse zone cerebrali per controllare emozioni, reazioni ed ogni sfaccettatura del proprio (e ovviamente altrui) comportamento. Pensate ad un banchetto nuziale qualunque, bene, ora dimenticatelo. Pensate a pillole, tante pillole, ecco, quello sarà il nutrimento di questi esseri. Non pensate affatto. Eppure state pensando! Ecco, loro no.

Tutto ciò è il post-human.



C'è chi se ne interessa?

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Re: Il post-human.

Messaggio Da Frank il Mar Gen 06, 2009 7:44 pm

per controllare emozioni, reazioni e comportamenti devono pensarli

è uno scenario che mi risulta impensabile senza pensiero... ma sopratutto l'assenza di pensiero giova davvero?

io credo che la sofferenza derivi dal sostentamento di sè stessi in quanto macchine biologiche. se esistessimo solo come "ente pensante", liberi da tutto il resto, non soffriremmo

ah, dimenticavo... ora qualcuno giustamente dirà che soffre proprio chi pensa... il punto è che quello non è il pensiero ma la percezione del dolore, della sofferenza, che è ovviamente più alta nelle persone sensibili e intelligenti... ma annullando la fonte del dolore si annullerebbe la percezione di esso.


p.s. bel topic, comunque

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Re: Il post-human.

Messaggio Da Jokreg il Mar Gen 06, 2009 8:32 pm

Il controllare emozioni, reazioni e tutto il resto VUOL dire pensare, non negavo questo, ma il poterlo controllare presuppone anche il poterlo annullare, temporaneamente o definitivamente.

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Re: Il post-human.

Messaggio Da Frank il Mar Gen 06, 2009 8:37 pm

Jokreg ha scritto:annullare, temporaneamente o definitivamente.

annullando sè stessi, quindi.

se a controllare tutto è la mente intesa come pensiero allora annullando il pensiero annullano sè stessi, ergo muoiono. o erro?

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Re: Il post-human.

Messaggio Da Jokreg il Mar Gen 06, 2009 8:43 pm

No, non necessariamente sono morti.
Tu cerchi di immaginare la loro vita come la nostra, ma questo può non essere consigliabile. Prova ad immaginare un post-human come una fusione tra essere umano e macchina, che può vivere anche senza pensiero. Perchè? Perchè una macchina è già oggi in grado di "vivere" senza pensare. Ovvero solamente agendo secondo il meccanismo "azione-reazione". Stop. Se ciò che si verifica non è nelle variabili reazione allora si passa alle gestione degli errori. Questo è il funzionamento di un qualunque individuo privo di pensiero ma programmato a vivere. Vivere. Non pensare. Certo, se tu per pensiero indichi l'intero funzionamento del cervello, beh, le cose cambiano.

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Re: Il post-human.

Messaggio Da rejino il Mar Gen 06, 2009 9:58 pm

ma pensare è una delle caratteristiche che rende l'uomo intelligente, quindi un essere non pensante non sarebbe migliore di noi, anzi, sarebbe in balia delle macchine come gli animali sono trascinati da meri istinti naturali.

comunque l'uomo non farà mai in tempo ad evolversi in quel modo, si distruggerà prima con le sue stesse mani - fortunatamente.
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Re: Il post-human.

Messaggio Da Jokreg il Mar Gen 06, 2009 10:10 pm

Attenzione, io non dico che tutti non penseranno, anzi, ma si potrebbe indurre altri a non pensare o controllarne le emozioni (il che sarebbe un potere di controllo inaudito). Ovvio, questa è fantascienza a livelli estremi, talmente estremi che diventano oltremodo negativi. Comunque sono d'accordo, l'uomo morirà molto prima.

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Re: Il post-human.

Messaggio Da rejino il Mar Gen 06, 2009 10:19 pm

sarebbe impossibile vivere se alcuni potessero controllare in nostro pensiero o le nostre emozioni. mi immagino già qualche burlone che di prima mattina ci fa pisciare addosso. asd
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Re: Il post-human.

Messaggio Da Jokreg il Mar Gen 06, 2009 10:53 pm

Eh, davvero.
Ma non ne avremmo nemmeno la consapevolezza, direi.

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Re: Il post-human.

Messaggio Da Echo il Mar Gen 06, 2009 11:00 pm

Il post-human non è in grado di sopravvivere a se stesso. La sua intera razza morirebbe collettivamente seduta sulla comoda sedia di casa propria, troppo imepgnata a postare su internet, per potersi interessare di quei bisogni psico-fisici ormai deprecati.

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Re: Il post-human.

Messaggio Da Jokreg il Mar Gen 06, 2009 11:13 pm

Postare su internet?

Stai scherzando, ne sono sicuro.

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Re: Il post-human.

Messaggio Da Frank il Mar Gen 06, 2009 11:17 pm

Echo ha scritto:Il post-human non è in grado di sopravvivere a se stesso. La sua intera razza morirebbe collettivamente seduta sulla comoda sedia di casa propria, troppo imepgnata a postare su internet, per potersi interessare di quei bisogni psico-fisici ormai deprecati.

sarebbe bellissimo

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Re: Il post-human.

Messaggio Da Apolide metafisico il Mer Gen 07, 2009 12:38 am

adjectif du rien ha scritto:ma pensare è una delle caratteristiche che rende l'uomo intelligente, quindi un essere non pensante non sarebbe migliore di noi, anzi, sarebbe in balia delle macchine come gli animali sono trascinati da meri istinti naturali.

comunque l'uomo non farà mai in tempo ad evolversi in quel modo, si distruggerà prima con le sue stesse mani - fortunatamente.
Come sei ottimista...
Io ormai comincio a temere per l'apocalisse, la fine non è in buona salute. La vita potrebbe spuntarla in qualche modo.

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Re: Il post-human.

Messaggio Da rejino il Mer Gen 07, 2009 3:32 pm

Apolide metafisico ha scritto:Come sei ottimista...
Io ormai comincio a temere per l'apocalisse, la fine non è in buona salute. La vita potrebbe spuntarla in qualche modo.

la spunterà, ma l'importante è che la mia vita non resista. asd
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Re: Il post-human.

Messaggio Da Frank il Mer Gen 07, 2009 5:23 pm

lei possiede quel maledetto minerale, però...

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Re: Il post-human.

Messaggio Da rejino il Mer Gen 07, 2009 7:49 pm

Hebes ha scritto:lei possiede quel maledetto minerale, però...

morirò felice, ma morirò. sìsì
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Re: Il post-human.

Messaggio Da raulduke85 il Mer Gen 28, 2009 4:59 pm

Hebes ha scritto:per controllare emozioni, reazioni e comportamenti devono pensarli

è uno scenario che mi risulta impensabile senza pensiero... ma sopratutto l'assenza di pensiero giova davvero?

io credo che la sofferenza derivi dal sostentamento di sè stessi in quanto macchine biologiche. se esistessimo solo come "ente pensante", liberi da tutto il resto, non soffriremmo

ah, dimenticavo... ora qualcuno giustamente dirà che soffre proprio chi pensa... il punto è che quello non è il pensiero ma la percezione del dolore, della sofferenza, che è ovviamente più alta nelle persone sensibili e intelligenti... ma annullando la fonte del dolore si annullerebbe la percezione di esso.


p.s. bel topic, comunque

Chiedo scusa, il post è un pò vecchio, ma mi interessava dire la mia:
io non credo che la causa sia unicamente questa; il pensiero stesso può essere causa di sofferenza (quando ad esempio si pensa a tutto ciò che è fuori dalla sua portata).
Ad ogni modo, adottando il tuo modo di vedere le cose:
molto (ma molto) banalmente, "occhio non vede, cuore non duole";
è vero che la causa della sofferenza deriva (io direi) dall'impossibilità di conciliare la forma con la sostanza (dato che parli di ente puramente pensante; e ciò m ifa pensare a Platone), quindi la colpa non è dell'uno o dell'altro, ma più semplicemente dall'incompatibilità dei due.
Sebbene, anche volendo individuare l'unica causa di sofferenza nella sostanza ( e quindi anche nel sostentamento di sè, ma più ampiamente nel fatto stesso di possedere un corpo),credo che una soluzione al problema della sofferenza sia sicuramente quella di cui tu parli. Ciò non toglie che non sia l'unica; anche eliminando, oppure riducendo il pensiero, la sofferenza svanisce ..e non so come si possa diventare enti pensanti, ma per quanto riguarda l'annichilimento del pensiero è bastevole una lobotomia.


Per quanto riguarda il post human è molto interessante; la visione proposta è assolutamente cyberpunk:
Cronenberg ci prova da 30 anni e più a vedere l'umanità che si stermina con le sue stesse mani.. per me è ottimistico pensare che avremo addirittura il potere ed il tempo di autosterminarci: è più facile che un qualsiasi meteorite del cazzo ci spazzi via senza neanche darci troppo preavviso; in questo modo l'universo ci spiegherà, in modo inequivocabile (dato che l'uomo ama tanto chiedersi il perchè di questo e quello), chiaro e sicuramente più conciso del mio modo di scrivere, che noi, il nostro pianeta, anche il nostro piccolo sistema solare del cazzo, non siamo nulla: nulla è necessario, nulla è talmente utile da esserlo e nulla è talmente dannoso, tanto che sia necessaria la sua non esistenza: soprattutto noi che, in fondo, siamo solo delle scimmiette glabre

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Re: Il post-human.

Messaggio Da Frank il Mer Gen 28, 2009 5:15 pm

in realtà il mio pensiero è ancora più banale della tua banale semplificazione: se non esistesse il corpo l'uomo non sarebbe costretto a tutte quelle attività che, a mio avviso, lo deteriorano mentalmente e fisicamente, ossia gli oneri.

è estremamente soggettivo e sono sicuro che altri utenti, tra i quali apolide e rejino, non concorderebbero con me dal momento che per loro sono imprescindibili attività come il lavoro o lo studio (quello finalizzato al votino)

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Re: Il post-human.

Messaggio Da Apolide metafisico il Mer Gen 28, 2009 5:25 pm

Sì. Senza i miei 2 di greco mi sento male, che ci posso fare?

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Re: Il post-human.

Messaggio Da Frank il Mer Gen 28, 2009 5:26 pm

potrebbe cantare una canzone in tedesco, durante l'interrogazione...

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Re: Il post-human.

Messaggio Da Apolide metafisico il Mer Gen 28, 2009 5:27 pm

Hebes ha scritto:potrebbe cantare una canzone in tedesco, durante l'interrogazione...
Se solo un giorno l'interrogazione avrà inizio sì. Per ora non mi sono spinto oltre i 2 che precedono la prova orale.

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Re: Il post-human.

Messaggio Da Frank il Mer Gen 28, 2009 5:45 pm

Apolide metafisico ha scritto:
Hebes ha scritto:potrebbe cantare una canzone in tedesco, durante l'interrogazione...
Se solo un giorno l'interrogazione avrà inizio sì. Per ora non mi sono spinto oltre i 2 che precedono la prova orale.

poser... sa che le dico? la sfido a recarsi con un elmo di carta in testa al prossimo colloquio, tsk...

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Re: Il post-human.

Messaggio Da raulduke85 il Mer Gen 28, 2009 6:24 pm

Hebes ha scritto:in realtà il mio pensiero è ancora più banale della tua banale semplificazione: se non esistesse il corpo l'uomo non sarebbe costretto a tutte quelle attività che, a mio avviso, lo deteriorano mentalmente e fisicamente, ossia gli oneri.

è estremamente soggettivo e sono sicuro che altri utenti, tra i quali apolide e rejino, non concorderebbero con me dal momento che per loro sono imprescindibili attività come il lavoro o lo studio (quello finalizzato al votino)
Si è vero, non l'ho negato, ma è vero anche che una lobotomia donerebbe la stessa gioia provocata dall'essere un ente pensante privo di corpo se non superiore: l'incapacità di capire qualsiasi cosa o provare qualunque sentimento complesso: uno sta lì in un angolo.. e non se ne rende neanche conto; un bel sorriso ebete sulla faccia è il massimo che può produrre: perchè se non si ha la facoltà di capire i problemi che ci affliggono, allora essi non esistono.
Elimini il pensiero anzichè il corpo, eppure il risultato non cambia: è una specie di proprietà transitiva

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Re: Il post-human.

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