Un albero scarabocchiato.

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Un albero scarabocchiato.

Messaggio Da Jokreg il Dom Gen 04, 2009 8:48 pm

Questa è una di quelle storie che tutti potrebbero raccontare, eppure pochi, forse nessuno, ha interesse a farlo. Sono le storie come queste che hanno spinto l’uomo ad inventarne di più belle, coerenti, surreali e soprattutto precise. Precisione e coerenza: non ne troverete minimamente in questa storia. Non si può essere precisi nel raccontare la vita. La vita non è precisa, la vita non è coerente; la vita è caos e basta. Il protagonista delle storie che ci raccontano non può morire, e se muore lo verremo sicuramente a sapere, sapremo perché è morto, chi lo ha ucciso, sapremo quando, sapremo dove, sapremo infine che anche se verrà dimenticato all’interno della storia, saremo noi a ricordarlo, noi che la sua storia l’abbiamo ascoltata o letta, noi che lo abbiamo seguito nel suo percorso. No, questa è un’altra storia. Qui non c’è niente da ricordare. Questa è la storia di una vita qualunque, una vita che non ha niente da raccontare, anzi, forse ai vostri occhi questa non è nemmeno una storia di vita, così come un albero scarabocchiato velocemente su un foglio di carta non è un paesaggio, ma ne suggerisce appena l’idea con la sua frenetica e particolare rappresentazione. Ecco, questa è una vita che può finire da un momento all’altro senza che voi ne siate avvertiti, questa è una vita scarabocchiata. Quello che forse vi sta spingendo a continuare a leggere queste righe, tuttavia, è che questa vita non la conoscerete mai, se smettete di leggere. Ma ora è il momento di raccontarla, basta. Non posso ricordare come è cominciato, e nemmeno dove. Certo, mi è stato detto, mi sono state fornite descrizioni interessanti, ma non lo saprò mai con certezza. So però cosa è accaduto qualche anno dopo l’inizio, fino ad oggi, fino a poco fa. Vi voglio parlare di un bambino, poi di un ragazzo, e forse di un potenziale uomo. Voglio parlarvi di una persona, di un essere umano come tanti altri, eppure diverso. Non voglio seguire un filo logico nel farlo, seguirò l’istinto. Ho intenzione di cominciare proprio dalla fine, quando tutto quanto è finito, me lo ricordo bene, è stato proprio poco fa. Il desiderio di alienazione, di apatica tranquillità e di soddisfazione interiore era diventato insopportabile, lo divorava dall’interno come molte altre volte, ed era davvero difficile comprendere cosa davvero stesse accadendo. Il mondo fuori era grigio, invernale, e quello dentro anche, immerso in un grigiore ancora più disturbante. Con le mani appoggiate alla fronte, molto spesso si era ritrovato a pensare, o semplicemente a guardare l’annebbiarsi della sua stessa vista, immerso nel mondo degli sguardi vacui, credendo di pensare a qualcosa di importante, ma in realtà i suoi pensieri non erano altro che un flusso di coscienza incomprensibile e vuoto, vuoto come il suo sguardo. Stava facendo lo stesso, poco fa. Quando ci si interroga troppo sul senso della vita si rischia di smettere di vivere, annullarsi, ed è proprio quello che lui avrebbe voluto, forse. Era un ragazzo, ancora un teenager qualunque, i cui anni non arrivavano ancora a venti eppure superavano già i quindici di qualche anno, il cui sguardo a volte era incredibilmente infantile e a volte decisamente troppo logoro. Non posso essere sicuro nel dire che volesse morire, molto probabilmente non lo era stato mai nemmeno lui, sicuro di voler morire. Sono certo però che spesso aveva creduto di esserlo, e avrebbe forse voluto avere la possibilità di muovere lo sguardo verso una “x” posta nella parte alta del suo schermo visivo, a destra, poi chiudere la sua vita, annullare tutto, andarsene. Dopo sarebbe stato facilissimo, forse. Fino a poco fa non ci era mai riuscito del tutto, però.

È stato sempre poco fa, dopo aver fallito ancora una volta, che ha cominciato a scrivere questo testo.


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Re: Un albero scarabocchiato.

Messaggio Da rejino il Dom Gen 04, 2009 8:59 pm

bello. lo vedo come un incipit di un romanzo.
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Re: Un albero scarabocchiato.

Messaggio Da Jokreg il Dom Gen 04, 2009 9:02 pm

Un romanzo che rimarrà sempre nella mia mente.

Grazie, comunque.

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Re: Un albero scarabocchiato.

Messaggio Da Apolide metafisico il Dom Gen 04, 2009 9:19 pm

Apprezzo le tinte sbiadite e fosche, la frenesia abortita che muove queste righe. Alcune trovate non sono male (mi piace l'idea d'una "vita scarabocchiata"), ma stilisticamente è solo discreto.
Una piacevole lettura, comunque.

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Re: Un albero scarabocchiato.

Messaggio Da Jokreg il Dom Gen 04, 2009 9:33 pm

Detto da lei, Apolide, è più che un complimento.

adorazione

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Re: Un albero scarabocchiato.

Messaggio Da rejino il Dom Gen 04, 2009 10:24 pm

Jokreg ha scritto:Detto da lei, Apolide, è più che un complimento.

adorazione

non dire fesserie. asd
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Re: Un albero scarabocchiato.

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