Riflessione Sulle Strette Di Mano.

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Riflessione Sulle Strette Di Mano.

Messaggio Da shinimasu. il Mar Lug 29, 2008 5:10 am

Sarebbe davvero qualcosa di celestiale, quella di prendere in considerazione i rapporti coi nostri simili e paragonarli alle lancette di un orologio che si muovono in senso antiorario, decidendo di andare contro la normale etica prestabilita fin dall'inizio dei tempi. Accadrebbe qualcosa di magnifico.

Le nostre relazioni inizierebbero con le lacrime, con i dispiaceri, con gli addii, per poi attraversare un non precisamente determinato periodo di crisi e ardua difficoltà. Dopodichè saremo in grado di guardare negli occhi del nostro simile, e sentire che qualcosa è andato storto, ma che sicuramente migliorerà col passare del tempo, forse mesi, forse anni, ma ciò che è certo è che avremo la conferma del nostro barlume di speranza.

Ci aggorgeremo che tutto sommato piangere e soffrire per quel nostro simile non è stata una cattiva idea, dal momento che si vivranno momenti magnifici, all'insegna di divertimenti, gioie et similia, pur affrontando difficoltà da condividere insieme, porgendo una mano ed un valido supporto al nostro simile, giovane e vivo come noi.

Col passare del tempo, si verificherà una sorta di effetto opposto di quello presentato in principio: gli addii e le lacrime saranno sostituiti da strette di mano, sorrisi ammiccanti e la scoperta di ottenere frangenti e elementi in comune, e da condividere con la spontaneità di uno sguardo. E nel momento stesso in cui guarderemo negli occhi del nostro simile, in quel preciso istante in cui doneremo il nostro affetto a colui che abbiamo di fronte, ci accorgeremo che in un attimo esso non esiste più.

Torneremo a vivere soli. Chiusi in noi stessi. Incompresi, estasiati da noi stessi e consumati dal nostro vuoto interiore, che nessuno è in grado di comprendere, dal momento che qualcuno c'era, ma purtroppo gli eventi hanno fatto sì che tutto finisse con una stretta di mano.

E saranno questi i momenti in cui guarderete dentro di voi e ascolterete una melodia così dolce e così ammaliante, da rimanerne quasi estasiati, e capirete di colpo che ciò che vi manca è sempre esistito, e che la vostra unica consolazione è aver reso il contatto col vostro simile così unico, da farlo terminare con un sorriso ed una stretta di mano, e non con le lacrime e gli addii, come tramanda la tradizione, che tanto stupra i nostri animi.

Ergo, la ricerca e il continuo appoggiarsi a pur sempre false e inutili consolazioni della nostra esistenza, risulterà in questo nostro esempio una sorta di "eterna verità", in quanto non avremo di chè preoccuparci, poichè è tutto già vissuto e gustato, e non sotto le oscure spoglie del sapore delle lacrime, ma bensì da quello del riuscire a convincersi che tutto dovrebbe essere lasciato, prima o poi, nell'infinito abbandonarsi alla vera contemplazione di sè stessi, con l'ausilio del nostro essere tornati a noi, all'interno di una spirale di vita già vissuta con la più estasiata delle malinconie, dove ora si presenta più dolce e sensuale che mai.

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Re: Riflessione Sulle Strette Di Mano.

Messaggio Da rejino il Mar Lug 29, 2008 1:55 pm

io penso che tutto sia già accaduto in qualche spazio-tempo e noi dobbiamo solo viverlo, ma che strazio.

possiamo realmente cambiare qualcosa? probabilmente nessuno lo saprà mai.

(comunque ora con quell'avatar sei un poser Wink)
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rejino
u tso’otsoob bool'ay


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Re: Riflessione Sulle Strette Di Mano.

Messaggio Da shinimasu. il Mar Lug 29, 2008 4:08 pm

rejino. ha scritto:(comunque ora con quell'avatar sei un poser Wink)

è stato primo amore, mi dispiace.

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Re: Riflessione Sulle Strette Di Mano.

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